Quando un lettore inizia a leggere una storia, inconsciamente sa che prima o poi scoprirà
come proseguirà e soprattutto come si concluderà. Giusto? Sbagliato. Purtroppo, a volte, le saghe vengono interrotte dalle casa editrici per vari motivi. Così il povero lettore, che si era affezionato ai personaggi, si era appassionato alle loro vicende e attendeva col fiato sospeso di scoprire l'epilogo dell'avventura, rimane deluso, frustrato, ingannato.
come proseguirà e soprattutto come si concluderà. Giusto? Sbagliato. Purtroppo, a volte, le saghe vengono interrotte dalle casa editrici per vari motivi. Così il povero lettore, che si era affezionato ai personaggi, si era appassionato alle loro vicende e attendeva col fiato sospeso di scoprire l'epilogo dell'avventura, rimane deluso, frustrato, ingannato.
Al di là dei motivi commerciali che spesso sono alla base di simili decisioni, un editore dovrebbe "tutelare" i suoi clienti. Non credete? E' una questione di fiducia e rispetto. Quando un editore pubblica il primo volume di una saga (e per saga intendo una serie di volumi concatenati tra loro), si assume una responsabilità. Chi non vuole farsi carico di quest'onere, dovrebbe lasciar perdere le saghe e pubblicare solo romanzi auto conclusivi.
Dopo questa premessa generale, entro nello specifico segnalandovi il caso della serie Scarlett dell'autrice italiana Barbara Baraldi. Dopo la pubblicazione dei primi due volumi, che hanno riscosso un buon successo tra il pubblico, la saga è
stata sospesa dalla casa editrice Mondadori. Il motivo? La collana a cui apparteneva la serie, la "Shout", è stata chiusa.

