domenica 5 gennaio 2014

Il grande successo di Wool

Ho ricevuto questo libro a "Lucca Comics & Games" e mi ha subito incuriosita, perché gli esperti del settore me ne hanno parlato con grande entusiasmo. Wool è un romanzo scritto dall'americano Hugh Howey, 38 anni, che ha iniziato a scriverlo qualche anno fa, mentre era in pausa pranzo e lavorava come commesso in una libreria. In Italia è stato pubblicato da Fabbri Editori. La storia appartiene al genere distopico/futuristico ed è ambientata in un mondo in cui l'aria tossica ha costretto le persone a vivere rinchiuse in un grande silo. Le regole del silo sono molto rigide e il potere è concentrato nelle mani di poche, spietate persone. I misteri che aleggiano sono innumerevoli e la protagonista Juliette dovrà, suo malgrado, cercare di scoprirli una volta diventata sceriffo.
Dopo aver autopubblicato il libro su Amazon, Howey ha ottenuto un grande successo e i più grandi editori americani si sono contesi i diritti dell'opera a colpi di cifre milionarie. E' il primo libro di una trilogia che diventerà presto un film.
Per scrivere la recensione vera e propria del libro, aspetterò di finire di leggerlo, anche se mi mancano pochi capitoli ormai. Intanto potete gustarvi la quarta di copertina.

Quarta di copertina
Cosa faresti se il mondo fuori fosse letale e l'aria che respiri potesse uccidere? Se vivessi in un luogo dove ogni nascita richiede una morte e le tue scelte possono salvare vite o distruggerle? Questo è il mondo di Wool. In un futuro apocalittico, in un paesaggio devastato e tossico, una comunità sopravvive rinchiusa in un gigantesco silo sotterraneo. Lì, uomini e donne vivono prigionieri in una società piena di regole che dovrebbero servire a proteggerli. Il rispetto delle leggi è affidato allo sceriffo Holston, un uomo lucido e malinconico che vive nel ricordo della moglie scomparsa.

Intervista a Pierdomenico Baccalario

Cosa deve fare un aspirante scrittore per entrare nel mondo della letteratura? Qual è il giusto approccio all'editoria per ragazzi? Come si scrive una buona storia?
In occasione di "Lucca Comics & Games", ho rivolto queste domande a un esperto del settore: Pierdomenico Baccalario
Sicuramente avrete già sentito parlare di lui, dato che è autore di moltissimi libri per ragazzi, tra cui le serie Ulysses Moore e La Bottega Battibaleno (Piemme).

Pierdomenico Baccalario
Oltre a essere scrittore, sceneggiatore e giornalista, Baccalario è anche publisher di Atlantyca, un "laboratorio di creatività" che ha all'attivo successi come Geronimo Stilton
Se sognate di diventare scrittori e volete avere dei consigli da un professionista, leggete questa intervista, vi tornerà utile.



Secondo te, quali sono gli ingredienti giusti per scrivere una buona storia per ragazzi?

Una buona storia dev'essere vagamente diversa dalle altre: vagamente, perché se è troppo diversa non va bene. Poi bisogna “far fuori i genitori”, in senso buono. I ragazzi devono agire in prima persona. Non è certo un caso se i protagonisti di molte storie famose sono orfani, basti pensare a Pippi Calzelunghe, che inizia proprio con la frase: “Pippi viveva senza genitori e non era poi così male”. 
In quest'epoca, piena di libri con schiappe e ragazzini imbranati, la cosa migliore è forse scrivere storie con protagonisti positivi e capaci.

Che tipo di lavoro svolgi all'interno di Atlantyca?

Atlantyca è una factory di storie e io sono il direttore del publishing, ovvero faccio il talent scout. Parlo con le persone e cerco di capire che tipo di storie potrebbero raccontare, non lavoro direttamente sulla scrittura. A volte qualcuno mi racconta una storia, senza rendersi conto di averla in mano. Per esempio c'era una ragazza, qualche tempo fa, che voleva scrivere una storia fantasy molto complicata. Parlando insieme a lei ho scoperto che faceva scherma medievale e che aiutava bambini autistici, così le ho proposto di scrivere quella storia. Lei mi ha ascoltato e la storia è stata pubblicata da Piemme.

martedì 30 aprile 2013

Inferno, il nuovo fantasy di Francesco Gungui


Ciao a tutti! Anche oggi vi parlerò di un romanzo fantasy per ragazzi che uscirà tra pochi giorni, per l'esattezza l'8 maggio. Si intitola Inferno ed è il primo volume della trilogia fantasy I Canti delle Terre Divise, pubblicato da Fabbri Editori. L'autore ormai lo conosciamo bene: è Francesco Gungui, che stavolta ci sorprende lasciando il genere sentimentale per tuffarsi nel fantasy. Anche se quasi sicuramente anche questo nuovo lavoro sarà ricco di elementi romantici. Ecco qualche anticipazione sulla trama. Europa è una città-nazione del futuro divisa in due parti: una povera, dove le persone sono costrette a fare lavori umili e spesso pericolosi, l'altra molto ricca chiamata Paradiso. Chi trasgredisce alle regole della società, finisce a Inferno, una terribile isola vulcanica lontana da tutto.
Come potete ben immaginare, Inferno possiede molte caratteristiche ispirate all'inferno di Dante, infatti laggiù ogni reato viene punito secondo la legge del contrappasso. Il protagonista, Alec, deciderà di affrontare i mille pericoli che lo attendono a Inferno per salvare Maj, la ragazza di cui è innamorato e che è stata condannata ingiustamente.

venerdì 5 aprile 2013

Leviathan, una trilogia imperdibile

L'anno passato e in questi primi mesi del 2013 ho letto veramente tantissimi libri. Sto diventando sempre più vorace e famelica! Il migliore romanzo per ragazzi pubblicato nell'ultimo periodo per me resta La chimera di Praga di Laini Taylor (a proposito, a fine mese uscirà finalmente il secondo volume!). Anche un altro romanzo, però, mi ha letteralmente rubato il cuore. Anzi, una trilogia: Leviathan di Scott Westerfeld.
La saga è stata pubblicati in Italia da Einaudi in un unico, grosso volume, corredato da eleganti disegni in bianco e nero. La storia abbraccia il genere steampunk, mescolando futuro e passato e rivisitando la prima guerra mondiale in chiave fantastica.
Con l'assassino dell'arciduca Francesco Ferdinando scatta la scintilla che provoca il grande conflitto. A combattere la guerra, però, non solo gli uomini, ma anche bestie di sintesi e mostri meccanici.
Da un lato ci sono le potenze Cigolanti, ovvero i paesi come la Germania e l'Austria-Ungheria che hanno sviluppato una tecnologia basata sugli ingranaggi e le macchine: camminatori, navi da guerra, cannoni. Dall'altra ci sono i Dawinisti, come la Gran Bretagna. Grazie alle scoperte del celebre scienziato Darwin, questi paesi sono riusciti a creare bestie sintetiche e a incrociare centinaia di razze diverse. E proprio così è nato il Leviathan, un'immensa balena dirigibile al servizio di Sua Maestà.

mercoledì 3 aprile 2013

La videorecensione de "Le spade dei ribelli"

Ho appena finito di montare anche questa seconda videorecensione, girata qualche settimana fa. Stavolta si tratta del romanzo Le spade dei ribelli di Licia Troisi, pubblicato da Mondadori e facente parte della saga I regni di Nashira. E' il secondo volume della serie e se non sbaglio non dovrebbe mancare troppo tempo all'uscita del terzo. Magari nei prossimi giorni cercherò di intervistare Licia per strapparle qualche anticipazione, restate sintonizzati!!!


La videorecensione di "Mi piaci ancora così"


Mi sono cimentata nella realizzazione di questo video, con l'aiuto di mia sorella che ha gentilmente fatto le riprese in una giornata gelida! Fatemi sapere cosa ne pensate... e soprattutto leggete Mi piaci ancora così perché è un romanzo bellissimo.